LA CONSEGNA DELLA LEGGE DELL’AMORE

 

La consegna della Legge dell’amore si inserisce nel quadro di una graduale introduzione all’etica cristiana: Gesù è maestro di vita, cioè colui che, rispondendo alla domanda: “che cosa devo fare per vivere bene?”, insegna comportamenti e suggerisce scelte che conducono ad una vita piena ed eterna.

Domenica 23 marzo, durante la celebrazione eucaristica, le nostre comunità “hanno consegnato” ai cresimandi il duplice Comandamento dell’Amore (verso Dio e verso il prossimo), in cui si condensa tutto l’insegnamento morale di Gesù e in cui si riassumono tutti i precetti della Legge mosaica, chiedendo a ciascuno di loro di impegnarsi ad accogliere progressivamente quel nuovo modo di vivere che è a tutti proposto da Gesù, il Figlio di Dio. Vivendo questo gesto accanto ai cresimandi, anche le nostre Comunità hanno espresso la volontà di vivere in armonia con il duplice comandamento evangelico, nella consapevolezza che questa capacità ci viene principalmente dall’accoglienza di quel dono d’amore che Gesù stesso ha fatto con la propria vita: bisogna lasciarsi amare da lui per poter amare davvero Dio e il prossimo.

 

 

“VA’ E ANCHE TU FA’ COSI’

Chi non conosce la parabola del buon samaritano? E’ la storia di un uomo che camminava da Gerusalemme a Gerico. All’improvviso, dei briganti lo assalirono, lo picchiarono e gli rubarono tutto, lasciandolo solo e ferito sulla strada.
Passò di lì un sacerdote, vide l’uomo ferito, ma accelerò il passo e non si fermò. Passò anche un levita, ma si girò dall’altra parte e nemmeno lui si fermò.
Poi arrivò un samaritano. I samaritani e gli ebrei non andavano d’accordo, ma il samaritano non si preoccupò di questo: vide l’uomo ferito e si fermò subito, si chinò su di lui e gli pulì le ferite, versandovi olio e vino per farle guarire. Coprì le ferite con bende, caricò l’uomo sul suo asino e lo portò a una locanda. Pagò l’albergatore e gli disse: “Abbi cura di lui. Se spendi più di questo, ti pagherò io quando tornerò”.

Parabola davvero straordinaria, che si conclude con le parole di Gesù “Va’ e anche tu fa’ così”, attraverso le quali Gesù ci invita ad aiutare il nostro prossimo, chiunque egli sia, ci chiede di essere come il samaritano e di aprire i nostri cuori a tutti coloro che hanno bisogno di noi. È un invito a costruire un mondo più compassionevole e più giusto, dove l’amore vince sull’indifferenza e sull’odio.

Ed ecco che per cominciare a capire come possiamo essere “prossimi di qualcuno”, nel pomeriggio di venerdì 7 marzo, i cresimandi di Oggiona si sono recati nel Centro della Caritas della nostra Comunità Pastorale, dove sono stati accolti da Lella che, con grande passione e amore, ha spiegato loro che la missione della Caritas non è solo fornire aiuto diretto, concreto, immediato ai poveri, ma è anche un’esperienza di carità fatta di incontro, condivisione, partecipazione, scambio reciproco affinché le persone e le comunità vengano coinvolte e sensibilizzate.

Lella, dopo aver raccontato ai ragazzi alcune situazioni che si sono presentate nel Centro, racconto che li ha molto colpiti, ha proposto loro di preparare un pacco spesa, invitandoli a mettersi in gioco in prima persona e a chiedersi “che cosa possiamo fare noi ragazzi?” La proposta è stata immediata: “Fra pochi giorni inizierà la quaresima: possiamo impegnarci nella raccolta di alimenti e altro per la Caritas”. Noi catechisti ci metteremo all’opera accanto a loro – e insieme a noi ci saranno sicuramente anche i genitori - per aiutarli ad organizzare “quel qualche cosa” che farà loro provare la gioia di mettersi al servizio degli altri e di vivere il Vangelo a cinque dita “LO AVETE FATTO A ME” di Madre Teresa.

                                                                                                                                                                           Silvano e Consuelo

Per me la Caritas è un'esperienza da provare almeno una volta nella vita, è stato bellissimo e interessante. Mi è piaciuta la storiella del signore e la sua famiglia che hanno perso il lavoro. Veramente emozionante   Mi fa capire che a volte che è meglio apprezzare quello che si ha  

 

                                                                                                                       Ludovica

L’ANIMAZIONE DELLA MESSA CON I BAMBINI E I RAGAZZI

La mensa della Parola e dell’Eucaristia è il luogo privilegiato in cui scoprire che Dio è vicino. La messa, mentre la si celebra, svela tutto quel che c’è da sapere dei contenuti della fede che vorremmo trasmettere e far vivere ai ragazzi sempre, ma soprattutto nei tempi forti dell’anno liturgico. Eccoci allora a riprendere in questo tempo di Quaresima, come già fatto in Avvento, l’impegno di preparare delle celebrazioni che possano esprimere lo stare «insieme nella gioia della fede». La messa è il cuore della festa, per questo ci diamo da fare per renderla quello che è veramente: «celebrazione festosa della vittoria del Signore Gesù sul peccato e sulla morte». Non si è mai vista una vittoria che non comporti gioia, esultanza, desiderio di partecipazione … Il clima di festa nella messa è determinato quindi da diversi aspetti che, se ben preparati e non tralasciati, possono fare in modo che la liturgia esprima quello che già possiede nella sua ricchezza (da “ANIMAZIONE DELLA MESSA CON I RAGAZZI” – Fondazione Oratori milanesi)

-      Ed allora, eccoci a preparare i canti, segno della messa festosa, e a coinvolgere bambini e ragazzi nell’animazione liturgica, puntando al loro protagonismo, facendoli sentire parte attiva della celebrazione, facendo loro percepire di essere «animatori» e non semplici spettatori (coinvolgimento nelle preghiere dei fedeli, nello scambio della pace, nell’offertorio, ...).

-      E poi, c’è l’“omelia a misura di … bambini”. Affinchè il Vangelo che viene letto durante la celebrazione eucaristica possa davvero calare nella vita dei bambini, si propone loro un’omelia un po’ speciale: al termine della lettura del Vangelo, i bambini escono dalla chiesa e, accompagnati e guidati dai catechisti, riflettono “a loro misura” sulle parole ascoltate, per poi rientrare e continuare la celebrazione insieme alla Comunità. E’ davvero “bella e buona cosa” poter constatare che, utilizzando linguaggi adatti alla loro età, i piccoli diventino poco alla volta più familiari di Gesù e desiderino mettersi in gioco per “stare” con Lui e fra di loro. L’invito è poi di continuare questa riflessione in famiglia, tra genitori e figli, trovando qualche momento, durante la settimana, per scambiarsi idee, riflessioni e considerazioni e camminare così insieme. E per facilitare questo dialogo, le famiglie hanno a disposizione un diario digitale - il cui titolo è “I Vangeli della domenica a misura di … bambini” - in cui, ogni domenica, è inserito il brano di Vangelo letto e l’animazione vissuta.  Ecco il link: https://view.genially.com/67ceaf757fe25f168d420c82

-      Inoltre, in Comunità vengono proposte anche delle “microcelebrazioni”, segni evidenti del cammino che i bambini, insieme alle loro famiglie, stanno compiendo per giungere all’incontro personale con Gesù. Domenica scorsa, prima domenica di Quaresima, i bambini e le bambine del secondo anno di catechesi, che stanno approfondendo il loro essere discepoli di Gesù, hanno ricevuto in consegna la preghiera del Padre nostro – la preghiera consegnata da Geù ai suoi discepoli che gli chiedevano di insegnar loro a pregare. Prendendola in consegna, i bambini si assumono l’impegno di viverla ogni giorno. La Comunità li accompagnerà con la preghiera affinchè possano diventare un giorno veri annunciatori della Parola di Dio, testimoni d’amore e messaggeri di pace.

 

 

Santo Natale 2024


Insieme genitori e figli nella comunità

Gruppo Discepoli


MEMORIA DEL BATTESIMO

GRUPPO AMICI

Domenica 13 ottobre con i ragazzi che il prossimo anno riceveranno Gesù per la prima volta, siamo andati al Battistero di Arsago e lì abbiamo rinnovato le promesse battesimali. 


FESTA APERTURA ANNO ORATORIANO

ORATORIO DI CAVARIA


ORATORIO DI OGGIONA


ORATORIO DI S. STEFANO