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Le Vie Crucis nelle Parrocchie |
Via Crucis COPS alle ore 20.30 4 aprile S. Stefano: ritrovo alla chiesa parrocchiale 11 aprile Premezzo (S. Luigi): ritrovo alla chiesa di S. Luigi |
Via Crucis diurne Oggiona ore 9.00 (asilo) Premezzo S. Luigi ore 9.00 S. Stefano ore 9.00 Cavaria ore 15.00 Premezzo S. Antonino ore 17.00 |
Via Crucis per i ragazzi Cavaria mercoledì ore 15.00 S. Stefano venerdì ore 07.45 Premezzo B venerdì ore 16.45 (e quarte di Cavaria) Oggiona venerdì ore 16.00 |
ALMANACCO LITURGICO
IV DOMENICA DI QUARESIMA |
Colore dei paramenti liturgici: Morello Lezionario ambrosiano festivo: Anno C Lezionario ambrosiano feriale: Anno I Liturgia delle Ore: Volume II - IV settimana del salterio |
Giovedì 3 aprile
Sal 118: “Nella tua promessa, Signore, è la mia gioia” |
Alla tua luce vediamo la luce |
Dio si ricordò anche di Rachele; Dio la esaudì e la rese feconda. Ella concepì e partorì un figlio e disse: «Dio ha tolto il mio disonore». (Gn 30, 23)
La discendenza di Giacobbe, i cui dodici figli saranno i capostipiti delle tribù di Israele, viene generata con mogli differenti. In particolare, è insistente il richiamo che la Bibbia fa a riconoscere come quei figli rientrino nella storia voluta da Dio, così che si possono anche approfondire le modalità particolari attraverso cui si realizza quella storia. Il primo figlio generato da Rachele sarà Giuseppe, grazie al quale la storia della salvezza potrà continuare, in modo turbolento, fino in Egitto. Proprio colei che inizialmente pareva non contribuire a quella storia, è decisiva: ciò spinge ciascuno a interrogarsi circa il valore che dà a quanto accade, a quale sia la misura a partire dalla quale si valuta il successo di una persona, in quale modo si è capaci di lasciare che i tempi di Dio non siano quelli che corrispondono ai desideri personali.
Preghiamo
Allontanatevi da me, o malvagi:
voglio custodire i comandi del mio Dio.
Sostienimi secondo la tua promessa e avrò vita,
non deludere la mia speranza.
dal Salmo 118 (119)
Il tempo di Quaresima nel rito Ambrosiano |
La Quaresima, per la Chiesa di Milano, si struttura in maniera abbastanza precisa già a partire dall'epoca di S. Ambrogio, nello scorcio finale del quarto secolo, quando la società era in via di
progressiva cristianizzazione e molti pagani, convertitisi al cristianesimo, chiedevano il Battesimo diventando catecumeni.
Ebbene, la Quaresima, in tale contesto, nacque non tanto come tempo di generica preparazione alla Pasqua, bensì come tempo in cui i catecumeni si preparavano a ricevere il Battesimo nella veglia
pasquale: ciò comportò che essa assumesse un forte carattere battesimale, ed è questa la caratteristica che la liturgia ambrosiana ha sempre conservato fino ai nostri giorni. Basterebbe passare
in rassegna i Vangeli delle domeniche quaresimali, rileggendoli attraverso la chiave di lettura della liturgia battesimale (come spesso gli stessi prefazi ambrosiani ci suggeriscono).
Il Tempo di Quaresima decorre dai primi vespri della domenica all’inizio della Quaresima, o sesta domenica prima di Pasqua, e termina alla messa inter vesperas in Cena Domini esclusa,
con la quale inizia il sacro Triduo pasquale.
Carattere liturgico
Il Tempo di Quaresima è strettamente penitenziale.
Il colore liturgico è il morello.
Nei giorni feriali dal lunedì al venerdì, la Liturgia ambrosiana offre la possibilità di utilizzare, in luogo del colore “morello”, il colore
liturgico “nero”, che, secondo la tradizione ambrosiana, prima di essere il colore del lutto è il colore tipico della penitenza.